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Montesilvano raccontata da un Montesilvanese

Montesilvano Raccontata da Un Montesilvanese: Qui Siete Tutti Benvenuti.

Montesilvano (Munzelvàne in dialetto locale]) è un comune italiano di 54 186 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Situata a nord di Pescara, con cui confina e forma un unico agglomerato urbano, è divisa in Montesilvano Colle, il vecchio centro in cui sono ancora presenti resti degli antichi edifici medievali (amministrativamente, una frazione), e Montesilvano Marina (o Montesilvano Spiaggia), già Contrada Marina, la parte più popolosa e moderna, sede del comune.

Montesilvano, quello insediato sul colle, risale al 1114 ed e’ in un documento del re normanno Ruggero II.

Nel documento si menziona la chiesa di S. Quirico (oggi non più esistente) e si nomina per la prima volta la località di Montesilvano, che ricompare qualche anno più tardi, nel 1140, in una descrizione della diocesi di Penne. Nei secoli successivi, il borgo, oggetto di permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini, poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri. Nel Cinquecento entrò a far parte dei domini degli Asburgo di Spagna, che tennero Montesilvano (e l’intero Regno di Napoli) fino al trattato di Utrecht (1713); tramite il trattato lo Stato veniva ceduto all’Austria.
Montesilvano tornò ai Borbone (1815). Negli anni venti e trenta dell’Ottocento alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo, il paese, per le modeste dimensioni e in assenza di uomini capaci di governarlo, fu aggregato al comune di Cappelle sul Tavo.

Il 13 luglio 1997, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, in visita in terra d’Abruzzo, sceglie la Chiesa Parrocchiale cittadina di “S. Antonio di Padova”, per assolvere al suo precetto religioso domenicale.

Montesilvano, sviluppatasi in massima parte lungo l’Adriatico, ha acquistato la sua fisionomia attuale solo nella seconda metà del Novecento. Dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale e la successiva ricostruzione, la città è infatti praticamente rinata orientandosi sia verso lo sviluppo turistico con i primi insediamenti alberghieri (1963-1966), sia verso quello commerciale e dei servizi che determineranno l’ espansione urbana degli ultimi decenni e il notevole benessere economico.

La città è infatti passata dai circa 7.300 abitanti del 1951 agli oltre 54.000 odierni (2017), con una vera e propria esplosione demografica.

Un posto di rilievo nell’economia locale continua ad essere occupato dall’industria turistica che poggia su una ricettività alberghiera, che può vantare un Palazzo dei Congressi, unico nella provincia, e dà vita a un indotto di ampie proporzioni: locali notturni, bar, attività del terziario avanzato, ristoranti, ecc.

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